Figure di seta. La produzione tessile e a ricamo a carattere figurativo nella Firenze del Quattrocento: modelli, committenze, manifatture

Autores

  • Cristina Borgioli Accademia di Belle Arti di Palermo.

DOI:

https://doi.org/10.24858/207

Palavras-chave:

Produzione tessile, Firenze, Quattrocento.

Resumo

Il presente testo, presentato al Colóquio de História da Arte e da Cultura do Renascimento, Museo de Arte de São Paulo Masp (16-17 marzo 2016) illustra il contesto produttivo e storico-artistico inerente la produzione di ricami e tessuti figurati nel XV secolo a Firenze. L'industria della seta, oltre ad essere uno dei fondamentali motori dell'economia fiorentina, fu uno dei  settori nel quale si riflesse il coevo linguaggio figurativo sia mediante l'intervento diretto degli artisti più innovativi del tempo, come Botticelli e Antonio Pollaiolo, sia attraverso la reiterazione e la contaminazione di modelli pittorici e scultorei di maggior successo. Possiamo infatti riconoscere diversi livelli di manufatti, sia per il ricamo che per le stoffe figurate: da quelli prodotti su specifiche commissioni con cartoni appositamente elaborati dai grandi maestri, fino alle produzioni seriali in cui i modelli venivano creati direttamente in bottega, rielaborando composizioni entrate ormai a far parte del lessico artistico del tempo e diffuse ampiamente anche attraverso la stampa xilografica. In questo composito mondo si trovano ad operare e talvolta cooperare, pittori di prima grandezza e figure comprimarie della scena artistica fiorentina, tessitori, stampatori, ricamatori, disegnatori di drappi. Per esplicitare questo brulicante contesto artistico-artigianale si è cercato anche di restituire la poliedricità dei vari ambienti produttivi con le loro interrelazioni: le botteghe pittoriche, le botteghe di ricamo, le officine monastiche femminili.

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Publicado

05/08/2016

Como Citar

Borgioli, C. (2016). Figure di seta. La produzione tessile e a ricamo a carattere figurativo nella Firenze del Quattrocento: modelli, committenze, manifatture. Revista Diálogos Mediterrânicos, (10), 113–146. https://doi.org/10.24858/207